Controversa incontra: Nicoletta Zamunaro

Pubblicato il
1 Lug, 2021

Non poteva mancare l’intervista con la founder del progetto Controversa.

Non poteva mancare all’interno del nostro format dedicato alle Donne di Controversa l’intervista con la founder del progetto, Nicoletta Zamunaro.

Le abbiamo chiesto di raccontarci il percorso professionale che l’ha portata a ideare il concetto di scatola reversibile e quindi riutilizzabile.

Quale sarà il futuro di Controversa?

Ciao Nicoletta! Sei founder di questo brand ma ci piacerebbe che tu ti presentassi nuovamente: ci piacerebbe farlo però in modalità Controversa!

Pensando a una scatola che racchiuda un kit che ti racconti, cosa troveremmo?

Sicuramente troveremmo qualcosa di rosa, il mio colore preferito. Ci sarebbero pigmenti e pennelli con cui mi piace dipingere e dare sfogo alla mia innata creatività. Ci sarebbe una fustella, simbolo inequivocabile delle mie radici, della mia storia. Le cartoline di tutti i bei viaggi che ho fatto e di quelli che mi piacerebbe fare nei prossimi anni. La mazzetta Pantone, inseparabile amica e un campionario di carta, mia passione da sempre. Ci sarebbe anche una carta di credito fiammante per comprare tante scarpe, irresistibili per me.

Quali sono gli aspetti del tuo lavoro che ti piacciono di più?

Questo lavoro da sempre mi ha permesso di entrare in contatto con tanti progetti, alcuni molto innovativi e soprattutto di conoscere tante persone. Dalla connessione nasce la contaminazione di idee e questo mi regala tanto entusiasmo, mio tratto distintivo. La possibilità di rendere ogni progetto unico ed irripetibile aggiungendo un piccolo dettaglio, quel quid in più, è la cosa che più mi anima di fronte alle varie sfide lavorative e tecniche che ci si presentano ogni giorno.

Guardandoti indietro, cosa ha rappresentato una sfida nel tuo percorso professionale?

Rendere il sogno dei miei genitori, i fondatori di Fustellificio Vicentino, un progetto che sento mio: è stato sicuramente impegnativo, ma al tempo stesso una grande soddisfazione.
Fare evolvere l’Azienda nel tempo, nelle situazioni, anticipando i bisogni del mercato e proponendo prodotti di qualità ed innovativi è la nostra sfida quotidiana.

Quali sono stati invece i momenti particolarmente luminosi?

Tra il 2019 e il 2020 abbiamo cambiato sede. Abbiamo ristrutturato uno stabile, secondo il nostro gusto, che potesse accogliere sia il reparto produttivo che quello creativo.
Siamo riuscite a ricreare una soluzione con spazi grandi per ospitare tanti macchinari, anche quelli più innovativi, e soprattutto luminoso per lasciarci cullare dalla luce del sole.
Quando Controversa da semplice idea è diventa realtà, la prima scatola reversibile per natura, ho pensato che davvero potevamo fare la differenza anche in una cosa così semplice, come la spedizione.

Perché credi che un brand o un’azienda debba scegliere Controversa per il proprio business?

Perché Controversa rende unico e personalizzato ogni progetto, perché è un atto di amore nei confronti della natura e dell’ambiente, perché l’esperienza di unboxing non sarà più la stessa. Perché usare questa scatola ci permette anche di unire menti, progetti, sogni. Un progetto di connessione e comunicazione prima ancora di uno strumento di vendita.

Come hai riutilizzato le tue numerose Controversa?

Ne ho sparse per tutto l’ufficio e la casa. In ufficio abbiamo creato una piccola vetrinetta dove mettiamo quelle dei nostri clienti, così li pensiamo ogni volta che ci passiamo davanti.
Le mie figlie ci hanno messo i loro trucchi, i prodotti di cartoleria, le cose della scuola, piccoli accessori, etc.
La primissima la tengo gelosamente sulla mia scrivania, mi ricorda sempre che siamo partiti da un progetto piccolo ma oggi stiamo connettendo tante bellissime e uniche realtà.

Cosa desidereresti per il tuo futuro professionale?

Desidero che Fustellificio Vicentino si evolva e sia sempre in grado di proporre soluzioni sempre più innovative e sempre più rispettose dell’ambiente.

Cosa desideri invece per questo tuo nuovo brand?

Che sia davvero la scatola dentro cui verranno messi i sogni di un futuro più luminoso e sostenibile.